Le regole dello "slow eating": Il libro del giusto peso per sempre

Pubblicato il:
7 febbraio 2017

Categoria:
Sani come un pesce

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Basta con le diete, gli alimenti proibiti, le rinunce, i sensi di
colpa. Basta con il cibo usato come antidoto allo stress, alla
rabbia, al vuoto emotivo. Il metodo di Debora Conti insegna a usare la mente per avere il corpo che si desidera.

Qui di seguito potete leggere un estratto del libro molto interessante. Si parte dallo slow eating, ovvero da un approccio lento e pacato al cibo.

"Ecco alcune indicazioni pratiche che puoi cominciare a seguire già adesso, anche prima di cominciare il lavoro mentale ed emotivo proposto nel libro (sono suggerimenti che consiglio di seguire al fine di ritornare a delegare allo stomaco la gestione della fame, togliendola all’emotività, alla noia, allo stress):
L’esercizio dello Slow eating
1. Inforca un ipotetico boccone nel piatto.
2. Portalo al naso (e non ancora alla bocca!) per annusarlo e far godere anche l’olfatto di ciò che mangi. Questa è una pratica da seguire sempre, da adesso in poi.
3. Ora porta il boccone alla bocca e inizia a masticare.
4. Mentre mastichi posa la mano con la forchetta e aspetta di aver deglutito il boccone.
5. Fai un sorriso (a te, alla situazione, alla forchetta... poco importa!).
6. Riprendi la routine inforca/annusa/mastica e posa/sorridi, e così via per un paio di giri.
 
Se al momento del pasto lo Slow eating sfugge alla tua attenzione cosciente, ti presento un altro escamotage che potrebbe esserti utile: lo Slow motion. Se è difficile ricordarsi di rallentare a tavola, prova a cominciare a rallentare ogni gesto cinque minuti prima di andare a tavola: come parli, come ti muovi, come apparecchi…
 
Condividere i propri obiettivi con gli altri a volte può essere controproducente! Con la collega ficcanaso, la mamma troppo premurosa o la migliore amica dubbiosa, ti consiglio di adottare il Principio di distrazione. Cambia argomento, porta il discorso su un interesse comune… e aspetta che i fatti e il tuo sorriso parlino per te.
 
Come faccio a rifiutare il bis della suocera? Quando si va a pranzo dalla suocera o dalla mamma, quello che cercano in realtà è apprezzamento e riconoscimento. Inizia fin da subito a fare complimenti sulla tavola, sulla preparazione dei piatti o sulla cura della casa, mostra un sincero interesse e così via… Riuscirai a soddisfare il loro bisogno senza mangiare oltre il senso di sazietà!
 
Non riesco a staccarmi dalla bilancia e non mi dà soddisfazione. Cosa posso fare? Spostala in un altro punto del bagno, così che per ritrovarla dovrai utilizzare quel minimo di attenzione cosciente che ti risveglierà dall’automatismo di salirci sopra. C’è chi la infila nell’angolo più alto e inaccessibile dell’armadio, chi la mette in solaio, chi la butta...

Mi sembra di mangiare ancora troppo…
Non chiederti se mangi il giusto o no, fatti guidare dal tuo stomaco e dai suggerimenti degli altri organi: in primis l’intestino e poi fegato, reni e pancreas, pelle e capelli, lingua, occhi… Se ascolti il tuo corpo, non sei tu a scegliere quanto o cosa mangiare, è lui a dirti a tutto."
 
Se mangi con la testa e non con lo stomaco, i pensieri non li sazi.
 
 

Il libro del giusto peso per sempre

Debora Conti

Il libro del giusto peso per sempre

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