Festa della donna: i nostri consigli di lettura!

Pubblicato il:
7 marzo 2019

Categoria:
Amici da incontrare

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Festa della Donna. Ogni anno, l’8 di marzo tutto il mondo dedica questa giornata alla donna.

Il profumo della mimosa inonda le nostre città che,
per l’occasione, si tingono di giallo, il colore del sole e della vita. È un omaggio a tutto il mondo femminile che nel corso dei secoli ha dovuto lottare per conquistare la parità sociale, economica e politica ma anche per ricordare le violenze e le discriminazioni subite dalle donne di ieri e di oggi in tutto il mondo.
E allora vogliamo consigliare una selezione di libri che raccontano di donne, della loro vita, di promesse infrante, di sogni da realizzare.
Un’idea regalo per le donne che ci portiamo nel cuore e a cui vogliamo dire “ti voglio bene!”
 
Sara Rattaro – Uomini che restano
Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui il marito ha messo fine in un istante al loro lungo matrimonio. Valeria, invece, dietro al suo viso sempre sorridente e solare, nasconde i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che ama, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Come un amore può arrivare all'improvviso così anche un'amicizia; è ciò che succede a queste due donne che si incontrano per caso a Genova, la loro città. La stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni di più, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco.

Pinkola – Donne che corrono coi lupi
Un interessante saggio psicoanalistico: un viaggio affascinante che suggerisce i mezzi da utilizzare e la strada da percorrere per ritrovare la profonda essenza femminile. Clarissa Pinkola Estés, analista jinghiana, lo fa analizzando diversi archetipi di tipologie femminili. Un saggio di formazione, in cui mito e favola assumono il ruolo di maestri di vita. Le favole sono analizzate da una prospettiva diversa, non certo da quella da noi conosciuta e tramandata, una prospettiva che annulla ogni conoscenza acquisita in maniera passiva, con lo scopo di liberare la mente dagli schemi imposti.
Sveva Casati Modignani – Singolare femminile
La protagonista è Martina, che, come mamma Vienna e nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure, che vanno a comporre un interessante "ritratto di signore".
 
Martin Sixsmith – Philomena
Quando Martin Sixsmith, noto giornalista in cerca di nuova occupazione, accetta di incontrare quella donna sconosciuta, non ha molte aspettative. Ma poi la donna lo invita a indagare sul segreto che, dopo un riserbo durato quasi cinquant'anni, la madre Philomena decide di svelarle, e il suo istinto di giornalista non sa tirarsi indietro. Philomena è poco più che una ragazzina quando rimane incinta. È giovane e ingenua, senza cognizione dei fatti della vita e la società irlandese del 1952 la considera ormai una "donna perduta". Rinchiusa in un convento, poco dopo darà alla luce Anthony. Per tre anni si occupa di lui tra quelle mura, fino a quando le suore non glielo portano via per darlo in adozione, dietro compenso, a una facoltosa famiglia americana, come accadeva in quegli anni a migliaia di altri figli del peccato. Non c'è stato giorno da allora in cui Philomena non abbia pensato al suo bambino, senza mai abbandonare il sogno di ritrovarlo, e cercando in segreto di rintracciarlo. E senza immaginare che, dall'altra parte dell'oceano, anche suo figlio la sta cercando. Nella sua ricerca, Martin porterà alla luce segreti, ipocrisie e soprusi occultati per anni e annoderà le fila di due anime separate alla nascita e spinte l'una verso l'altra da una sete d'amore inesauribile.

Caprarica – L’ultima estate di Diana
Nell'estate del 1997 molte cose erano cambiate nella vita di Diana: dopo il divorzio dal principe Carlo, la “principessa triste” si era trasformata in una persona radiosa, dedita alle campagne umanitarie, decisa a difendere il suo diritto alla felicità dopo aver ritrovato l'amore. Lady Di però era diventata anche il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che hanno avuto un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Antonio Caprarica ripercorre i mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell'Alma e, a oltre vent'anni dalla sua tragica scomparsa, ricostruisce la vera storia di una donna inquieta ma piena di vita.

Carla Maria Russo – La bastarda degli sforza
Corre l’anno 1463. In una Milano splendida e in subbuglio dopo l'ascesa al potere di Galeazzo Maria Sforza, tiranno crudele e spietato ma anche amante delle arti e della musica, nasce Caterina, figlia illegittima di Galeazzo, dotata di qualità non comuni e di uno spirito ribelle: impossibile imbrigliarla nell'educazione che sarebbe appropriata per una femmina, lei ama la caccia, la spada e la lotta. Una sola regola la nonna Bianca Maria riesce a inculcarle nell'animo: la necessità, per una nobildonna, di pagare il privilegio della sua nascita accettando il proprio destino, qualunque esso sia, anche a costo di tradire la propria natura. Per questo, sarà costretta a nozze forzate per salvare il ducato da una pericolosa guerra scatenata dal papa Sisto IV. Subirà il matrimonio e, con esso, gli orrori perpetrati dal marito, che si rivelerà tanto violento quanto pavido e imbelle. Quando però, dopo la morte improvvisa di Sisto IV, loro protettore, si troverà coinvolta in una serie di feroci scontri tra gruppi di potere e opposte fazioni, il suo palazzo assalito e distrutto, la vita sua e dei figli in gravissimo pericolo, ma ritroverà lo spirito battagliero e il coraggio indomabile di un tempo e combatterà come e meglio di un uomo, lasciando un segno così indelebile nella vita di chi la ama e di chi la odia da guadagnarsi l'appellativo di Tygre.
 
 
 

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